Nullam dignissim, ante scelerisque the is euismod fermentum odio sem semper the is erat, a feugiat leo urna eget eros. Duis Aenean a imperdiet risus.

  • Di
  • 15 marzo

L’Egitto non è solo piramidi e templi antichi. Il deserto in Egitto offre paesaggi straordinari e luoghi ancora poco conosciuti, perfetti per chi cerca un’esperienza autentica lontano dalle rotte turistiche più affollate.

Tra dune dorate, oasi verdi e formazioni rocciose uniche al mondo, il deserto egiziano regala scenari indimenticabili e un contatto profondo con la natura.

Uno dei luoghi più affascinanti è l’Oasi di Siwa, situata nel deserto occidentale vicino al confine con la Libia.

Questo luogo magico è famoso per i suoi laghi salati, le palme e la cultura berbera ancora viva. Passeggiando tra le antiche rovine e i villaggi tradizionali, si può scoprire uno stile di vita autentico e rilassato, lontano dal caos delle grandi città.

Un’altra meraviglia naturale è il Deserto Bianco, conosciuto per le sue incredibili formazioni di roccia calcarea scolpite dal vento.

Queste forme bianche, che ricordano funghi giganti o sculture naturali, creano un paesaggio quasi surreale, soprattutto al tramonto quando il cielo si colora di sfumature spettacolari.

Non lontano si trova anche il Deserto Nero, caratterizzato da colline e dune ricoperte da rocce vulcaniche scure.

Il contrasto tra il nero delle rocce e il giallo della sabbia crea un panorama unico, perfetto per gli amanti della fotografia e dell’avventura.

Visitare il deserto in Egitto significa vivere esperienze indimenticabili: safari in jeep tra le dune, notti sotto le stelle in campi beduini e tramonti che sembrano dipinti. È un viaggio che unisce natura, cultura e scoperta.

Se sogni di esplorare questi luoghi straordinari, inizia a pianificare il tuo viaggio nel deserto in Egitto oggi stesso e scopri un lato autentico e sorprendente di questo paese unico.

1.Deserto Bianco: il paesaggio lunare d'Egitto

Il Sahara el Beyda prende il suo nome dal colore bianco abbagliante che caratterizza questo territorio unico.

Le rocce calcaree e di gesso creano un contrasto surreale con la sabbia dorata circostante, offrendo uno spettacolo che sembra appartenere a un altro pianeta.

Dove si trova il Deserto Bianco

Situato nella depressione di Farafra, il Deserto Bianco si estende per circa 3.010 km² a 500 km a sud-ovest dal Cairo, nel Grande Deserto Occidentale.

Questo territorio si trova precisamente tra l'Oasi di Farafra e l'Oasi di Bahariya, formando un'area di circa 300 km². Dal 2002 la zona è stata dichiarata Parco Nazionale, a testimonianza del suo straordinario valore naturalistico.

Geograficamente, il Deserto Bianco fa parte dell'Area Protetta di Farafra, insieme al Deserto Nero e alla Montagna di Cristallo.

La particolare composizione geologica rivela un passato sorprendente: 40 milioni di anni fa questa regione era sommersa dal mare.

Gli studiosi hanno rinvenuto microrganismi marini e conchiglie fossili nelle formazioni rocciose, confermando l'origine marina del territorio.

Nel corso del tempo, le forze del vento hanno eroso le rocce calcaree, scolpendole in forme straordinarie che oggi emergono dalla sabbia come sculture naturali.

Le formazioni calcaree uniche

Il Deserto Bianco si divide in due aree principali: la New White Desert e la Old White Desert. La zona nuova è famosa per le formazioni più imponenti e spettacolari, dove potrete ammirare strutture dalle forme bizzarre:

  • Le formazioni a Fungo: strutture calcaree dalle forme morbide e arrotondate, tra cui spiccano il famoso "Mushroom", "Chicken" e "Icecream"
    Il Cono di Ghiaccio: questa formazione svetta bianca e lucente, ricordando una cima innevata
  • The Finger of God: una struttura allungata e sottile che si erge come un dito puntato verso il cielo
  • La Sfinge: prende il nome dalla somiglianza con la Sfinge di Giza, ma in versioni ridotte
  • La Valle di Agabat: caratterizzata da formazioni rocciose impervie, il cui nome arabo significa "difficoltà, ostacoli"

Oltre a queste, potrete scoprire il Dromedario, il Gufo, l'Aquila, la Balena e il Cammello. Il colore bianco accecante della pietra calcarea crea un'atmosfera magica che cambia durante il giorno:

All'alba e al tramonto le formazioni gessose si tingono di rosa e arancione, mentre di notte la luce lunare regala bagliori bluastri sulle superfici rocciose.

 

Deserto bianco in Egitto

2.Come visitare il Deserto Bianco?

Raggiungere il Deserto Bianco richiede pianificazione. Dal Cairo dovrete percorrere circa 370 km fino a Bahariya, un viaggio di 4-5 ore su strada asfaltata.

Successivamente, è necessario cambiare mezzo e proseguire su un 4×4 per circa 130 km attraverso pista sabbiosa fino al Deserto Bianco.

Non potrete visitare questa zona in autonomia: servono permessi speciali per guidare nel deserto. Le agenzie richiederanno il vostro passaporto per ottenere le autorizzazioni necessarie.

L'escursione classica dura due giorni e una notte, con tour organizzati che partono dal Cairo.

Trascorrere la notte sotto le stelle, circondati dalle sculture di roccia, offre un'esperienza indimenticabile: il silenzio assoluto e il cielo privo di inquinamento luminoso permettono di ammirare la Via Lattea in tutta la sua gloria.

Quando andare nel Deserto Bianco

Il periodo migliore va da ottobre a dicembre e da marzo a maggio. Evitate i mesi da giugno a settembre, quando le temperature superano facilmente i 40 gradi.

In inverno le temperature diurne sono piacevoli, ma preparatevi a notti gelide che richiedono un sacco a pelo pesante. Tra marzo e aprile le temperature risultano perfette, anche se possono verificarsi tempeste di sabbia.

Durante l'autunno e la primavera troverete condizioni ideali, con temperature diurne tra i 20 e i 25°C. Le notti fresche rendono confortevole il campeggio, permettendovi di godervi appieno lo spettacolo del deserto che cambia colore con la luce del sole.

Deserto Bianco egttio

3.Deserto Nero: il tesoro vulcanico nascosto

A nord dell'Oasi di Bahariya si estende un territorio completamente diverso dal paesaggio lunare bianco: il Deserto Nero vi accoglie con colline e montagne che portano i segni di un passato vulcanico intenso.

Questo territorio rappresenta una finestra sul passato geologico dell'Egitto, dove potrete osservare da vicino i resti di antiche attività vulcaniche che hanno plasmato il paesaggio milioni di anni fa.

Montagna di Cristallo e formazioni rocciose

Tra il Deserto Nero e il Deserto Bianco, a 120 km dall'Oasi di Farafra e a 160 km dall'Oasi di Bahariya, sorge la Montagna di Cristallo. Contrariamente a quanto si legge comunemente, questa formazione è costituita da agglomerati di grandi cristalli di barite e calcite, non di quarzo.

I cristalli brillano intensamente sotto il sole, creando effetti di luce straordinari soprattutto al tramonto.

Le formazioni rocciose si sono sviluppate attraverso un processo di cristallizzazione avvenuto milioni di anni fa, quando un grande meteorite colpì la Terra causando temperature molto elevate.

La Montagna di Cristallo è stata messa sotto tutela e oggi fa parte del White Desert National Park, con divieto assoluto di asportare frammenti di cristalli.

Gebel el-Marssus rappresenta la montagna più fotografata del Deserto Nero, interamente coperta da minuscoli frammenti di basalto nero.

La Montagna Nera offre una vista panoramica mozzafiato sul deserto circostante, mentre le dune nere, formate da materiali vulcanici, conferiscono al paesaggio il suo aspetto distintivo.

Tra una collina e l'altra si celano piccole valli e canyon, luoghi intimi e silenziosi perfetti per escursioni.

Esperienze da vivere nel Deserto Nero

Il territorio vulcanico offre sentieri escursionistici che variano in difficoltà, permettendovi di esplorare le colline e ammirare viste panoramiche sul paesaggio circostante.

I safari a cammello vi consentono di esplorare il deserto a un ritmo più lento, permettendovi di immergervi completamente nell'ambiente e di interagire con le comunità beduine locali.

Per gli amanti dell'adrenalina, il sandboarding e il quad biking rappresentano attività eccitanti, permettendovi di scivolare sulle dune o percorrere il terreno accidentato.

Passare la notte nel Deserto Nero offre un'esperienza indimenticabile: i tour organizzati prevedono tende, cena beduina e falò sotto un cielo incredibilmente limpido, lontano da ogni fonte di luce artificiale.

 

Deserto con fuoco e tanti uomini

4.Oasi di Siwa: laghi salati e antiche rovine

A soli 60 km dal confine libico, nascosta in una depressione a 10 metri sotto il livello del mare, l'Oasi di Siwa rappresenta una delle destinazioni più affascinanti del deserto in Egitto.

Quest'oasis urbana si trova tra la depressione di Qattara e il Grande Mare di Sabbia, offrendo un mix unico di storia antica, cultura berbera e paesaggi naturali straordinari.

I laghi salati di Siwa

Tra le meraviglie naturali dell'oasi spiccano i laghi salati, il più famoso dei quali è il Birket Siwa. Con una superficie di 70 km, rappresenta uno dei laghi salati più grandi dell'Egitto e tra i pochi al mondo a non trovarsi vicino al mare.

La salinità estremamente elevata dona alle acque incredibili proprietà terapeutiche: gli oli e i sali presenti sono considerati preziosi per la pelle, utilizzati in numerosi trattamenti termali.

Per gli abitanti locali, queste acque sono considerate sacre fin dall'antichità, rendendolo un luogo importante non solo dal punto di vista paesaggistico. La concentrazione salina permette di galleggiare senza sforzo, offrendo un'esperienza di nuoto davvero unica.

Come arrivare all'Oasi di Siwa

Raggiungere Siwa richiede pazienza: l'oasi si trova a circa 600 km dal Cairo e a 350 km da Marsa Matrouh sulla costa mediterranea. Il modo migliore consiste nell'unirsi a un tour organizzato, partendo dal Cairo o da Alessandria.

In alternativa, potete prendere autobus dalla stazione Turgoman del Cairo, con partenze alle 9:30 che impiegano circa 12-13 ore.

Per chi preferisce maggiore comfort, l'auto privata rappresenta la scelta ideale, sebbene sia consigliata la compagnia di guide esperte e veicoli 4×4 adeguati al territorio impervio.

sole nel deserto in egitto

5.Oasi di Bahariya e la Valle delle Mummie d'Oro

Bahariya rappresenta l'oasi più vicina al Cairo e funge da porta d'accesso ai deserti circostanti.

Situata a 370 km dalla capitale, quest'oasi verdeggiante si distingue per la sua importanza archeologica e per le numerose sorgenti termali che ne caratterizzano il territorio.

La scoperta delle mummie dorate

Nel 1996, l'archeologo egiziano Zahi Hawass scoprì una necropoli risalente al periodo greco-romano a 6 km a sud-ovest di Bawiti.

La scoperta avvenne in modo fortuito quando un asino sprofondò con una zampa nel terreno, rivelando l'ingresso di una necropoli sotterranea.

Gli scavi, presentati ufficialmente nel 1999, portarono alla luce più di 10.000 mummie del I e II secolo d.C., considerate tra le maggiori scoperte archeologiche recenti.

L'integrità del sito, mai saccheggiato, e l'appartenenza delle mummie a tutti gli strati sociali rendono questa scoperta particolarmente preziosa. Le mummie presentano stili diversi: maschere dorate, cartonnage dipinto e bende in lino.

Alcune sono state collocate in un piccolo museo nel centro di Al-Bawiti, dove potrete ammirare i corredi funerari che includono gioielli, cibo, vino e monete tolemaiche.

Il Lago Salato e la Montagna Inglese

Il lago salato al-Marun si estende nella zona settentrionale dell'oasi, attirando appassionati di birdwatching per gli uccelli rari che vi abitano. Le acque ricche di sali minerali mutano colore in base al cielo, regalando spettacoli unici soprattutto al tramonto.

Gebel Al Ingleez prende il nome da un posto di guardia della Prima Guerra Mondiale, quando il Capitano Williams monitorò i movimenti delle tribù libiche. Raggiungendo la cima tramite una strada sterrata, potrete ammirare vedute panoramiche che si estendono attraverso l'oasi verso il deserto.

Tour organizzati da Bahariya

Guide locali organizzano avventurosi giri turistici nel deserto in Egitto, con partenza da Bahariya in direzione del Deserto Bianco e del Deserto Nero, offrendo safari in 4x4 e campeggi notturni sotto le stelle.

Oasi Siwa Egitto

6.Ci sono altri luoghi spettacolari del deserto in Egitto?

Oltre alle oasi principali, il deserto in Egitto nasconde gioielli meno conosciuti che meritano attenzione.

Oasi di Farafra e il Museo Badr

Farafra è considerata l'oasi più isolata dell'Egitto. Il Museo Badr, creato dall'artista locale Badr Abdel-Moghni, utilizza esclusivamente sabbia colorata del Deserto Bianco e tronchi di palma per realizzare sculture e dipinti.

Le opere incarnano la vita quotidiana tradizionale dell'oasi, preservando un patrimonio che rischia di scomparire.

Wadi al-Hitan: la Valle delle Balene fossili

Situata a 150 km a sud-ovest del Cairo, questa valle è stata dichiarata Patrimonio UNESCO nel 2005. Gli archeologi hanno documentato oltre 500 scheletri di archeoceti, tra cui un Basilosaurus isis lungo 21 metri. I fossili risalgono a 40 milioni di anni fa, quando l'area era sommersa dall'oceano Tetide.

L'Oasi del Fayoum e il Lago Qarun

Accessibile a 100 km dal Cairo, il Fayoum ospita il Lago Qarun, le cui acque saline attirano fenicotteri svernanti. Wadi al-Hitan fa parte di questa regione.

Oasi di Kharga e Dakhla

Kharga, la più grande oasi con 1.500 km², conserva la Fortezza di El-Deir quasi intatta. Dakhla vanta il villaggio medievale di Al-Qasr, risalente al XII secolo.

Crystal Mountain lungo la strada

Tra Bahariya e Farafra, questa formazione è composta da cristalli di barite e calcite, non quarzo come comunemente riportato.

mare a Siwa in Egitto

7.FAQs

1. Quante oasi si possono visitare nel deserto occidentale egiziano?

Nel grande deserto occidentale dell'Egitto si trovano 6 oasi principali: El Fayoum, Bahariya, Siwa, Farafra, Dakhla e Kharga. Ognuna di queste oasi offre caratteristiche uniche, dalle sorgenti termali alle antiche rovine, dai laghi salati ai siti archeologici di grande valore storico.

2. Dove si trova il Deserto Bianco in Egitto?

Il Deserto Bianco si trova tra l'Oasi di Farafra e l'Oasi di Bahariya, nella depressione di Farafra, a circa 500 km a sud-ovest dal Cairo. Dal 2002 è stato dichiarato Parco Nazionale e fa parte del Grande Deserto Occidentale egiziano, estendendosi per circa 3.010 km².

3. Qual è il periodo migliore per visitare il deserto egiziano?

Il periodo ideale per visitare il deserto in Egitto va da ottobre a dicembre e da marzo a maggio. Durante questi mesi le temperature sono piacevoli, oscillando tra i 20 e i 25°C di giorno.

È consigliabile evitare i mesi estivi da giugno a settembre, quando le temperature superano facilmente i 40 gradi.

4. Cosa rende unico il Deserto Bianco?

Il Deserto Bianco è caratterizzato da straordinarie formazioni calcaree e di gesso che creano un paesaggio surreale simile a quello lunare. Tra le formazioni più famose ci sono strutture a forma di fungo, il Cono di Ghiaccio, il Finger of God e la Sfinge.

Queste rocce bianche cambiano colore durante il giorno, tingendosi di rosa e arancione all'alba e al tramonto.

5. È possibile visitare il deserto egiziano in autonomia?

Non è possibile visitare il deserto in autonomia poiché sono necessari permessi speciali per guidare in queste zone. È obbligatorio affidarsi a tour organizzati con guide esperte e veicoli 4x4 adeguati.

Le agenzie richiedono il passaporto per ottenere le autorizzazioni necessarie e garantire la sicurezza durante l'esplorazione.

un uomo a Siwa egitto

Articoli correlati

img
Crociere Nilo
Richiedi preventivo

Associato a

img
img
img